ALVEARE.
PROGETTO PER UNA DEMOCRAZIA RESPONSABILE. PER
CAMBIARE
Le difficoltà che vive il Paese si riflettono drammaticamente nella
nostra città e nell'Isola. Sono diminuite le occasioni di lavoro,
si è ridotto in modo preoccupante il potere d'acquisto dei cittadini,
sono cresciuti i costi di servizi fondamentali, quali lascuola, la sanità,
l'energia. È ripresa l'emigrazione, specialmente quella intellettuale,
ed è aumentato complessivamente lo stato di povertà e di esclusione
sociale. Tutto ciò sta causando, anche per la mancanza di risposte
politiche efficaci, un preoccupante stato di generale incertezza. Ed è
grave: non c'è condizione peggiore che spegnersi nell'indifferenza.
In verità, nella nostra terra ci sono risorse umane che attendono
solo di risvegliarsi e risorse naturali che aspettano solo di essere pienamente
utilizzate. Questo è il momento.
È nei momenti difficili che si scoprono le energie migliori e si
creano le condizioni più favorevoli per innescare processi virtuosi
in grado di cambiare la vita. La Sicilia non è irredimibile.
Bisogna reagire, quindi, al progressivo ripiegarsi del
cittadino nella sfera privata ed al contemporaneo defilarsi dalla dimensione
pubblica; questa distanza favorisce lo scadimento della classe politica
ed il prevalere di logiche clientelari che determinano scelte opache nell'amministrazione
e nel governo del territorio. È tempo di riappropriarsi consapevolmente
e responsabilmente di quelle funzioni che la democrazia attribuisce ad ogni
cittadino e far pesare il giudizio dell'opinione pubblica sulle scelte dei
partiti e dei singoli candidati.
Per questo vogliamo proporre una lettura della realtà decisamente
critica e, se necessario, scomoda, mirata su problematiche specifiche con
l'obiettivo di suscitare attenzione e voglia di progetto. Tre i
percorsi individuati:
a) il rilancio
del ruolo dell'impresa, come motore di sviluppo produttivo ed autonomo del
territorio
b) la riorganizzazione
della regione, da improntare a criteri di efficacia ed efficienza
c) la promozione
della persona e la centralità dell'etica come dimensioni ineludibili
per uno sviluppo economico e sociale, ispirati ai principi della legalità.
Se si lavora seriamente può rinascere il gusto del confronto e della
ricerca, la politica può ritrovare motivazioni e valori e la classe
dirigente può assumere un ruolo più consapevole ed una disponibilità
vera, non fittizia o di comodo, alla soluzione dei problemi.
Siamo arrivati a queste conclusioni dopo mesi di attenta riflessione ed
alla vigilia di importanti scadenze per la Regione e per il Paese. Desideriamo
spenderci per questo progetto: sono le iniziative coraggiose e gli
slanci profetici il soffio della storia.
Qualcuno penserà che l'impegno delle singole persone non può
cambiare le situazioni generali di una comunità, ma non è
così o non è sempre così: dipende dalla passione di
chi indica e comincia un percorso nuovo.
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